Come rinforzare il cuoio capelluto

Il rosmarino è un’erba aromatica contenente eucaliptolo (un olio essenziale), vitamina C, antiossidanti e tannini; essendo dotato di mille proprietà benefiche, è ampiamente usato in ambito sia cosmetico che fitoterapico.

alcune ricerche scientifiche

Secondo  alcune ricerche scientifiche sarebbe il rimedio naturale anticaduta più efficace e profumato attualmente disponibile.
Le sue caratteristiche funzionali sono principalmente quelle di agire come astringente, detossinante e dermopurificante; puoi sfruttare tali proprietà per rinforzare il cuoio capelluto e di conseguenza prevenire la caduta dei capelli.
Generalmente si utilizza sotto forma di acqua aromatica, del tutto priva di alcol, con spiccate proprietà toniche e rivitalizzanti, derivanti dai principi attivi in essa contenuti.
Anche l’olio essenziale trova un grande impiego nella cura del cuoio capelluto: sono sufficienti poche gocce sulle dita per effettuare un massaggio non troppo forte sull’epidermide del cranio.
Per ottenere questo olio essenziale si prendono le sommità fiorite ed i ramoscelli più giovani della pianta e si ricava un prodotto verdastro, intensamente aromatizzato, dalle stimolanti proprietà balsamiche.
Utilizzandolo, ti assicuri una profonda pulizia della cute e consenti al follicolo pilifero di rigenerarsi nel minor tempo possibile, per consentire al capello di ricrescere in condizioni ottimali.

Infatti, qualora il follicolo risultasse ostruito da residui, anche molto piccoli, di sporco, la sua attività subirebbe un arresto funzionale, con dannose conseguenze sul capello.
Inoltre questo prodotto, stimolando la microcircolazione, favorisce l’irrorazione sanguigna del bulbo pilifero, rendendolo maggiormente funzionale.
Puoi applicare tale rimedio alla sera prima di coricarti massaggiandolo delicatamente per circa quattro o cinque minuti; oppure in alternativa potresti aggiungere al tuo shampoo alcune gocce di olio di rosmarino e procedere ad un normale lavaggio.
È possibile anche utilizzarlo sotto forma di lozione, ottenuta dall’infuso delle foglie finemente tritate messe in 250 millilitri di acqua bollente e lasciate in infusione per almeno 15 minuti.
Un’altra soluzione che potresti sperimentare è quella costituita da una preparazione ottenuta da rametti di rosmarino immersi in 200 millilitri di aceto di sidro e lasciati riposare per almeno due settimane in una bottiglietta di vetro ben sigillata; ricorda di diluire in acqua questo composto prima di applicarlo.
Potresti usarlo come spray, nebulizzandolo direttamente sui capelli asciutti, con un’evidente azione purificante se i tuoi capelli sono grassi.
Secondo un recente sondaggio, i soggetti che utilizzano regolarmente l’olio essenziale di rosmarino hanno sviluppato una ricrescita maggiore rispetto a quella di soggetti curati con il più noto farmaco anticaduta presente in commercio.

Un’altra causa che provoca anomalie funzionali a livello del cuoio capelluto è rappresentata dalla presenza di forfora.
Si tratta di un disturbo comunissimo, consistente nella desquamazione degli strati più superficiali dell’epidermide che, con questa modalità, elimina le cellule morte, spinte verso la superficie da quelle più giovani ed attive.
È un problema che, oltre ad essere estremamente antiestetico, potrebbe causarti l’insorgenza di fastidiosi pruriti, arrossamenti anche visibili (soprattutto nelle zone di attaccatura dei capelli) ed una sensazione di sporcizia, anche dopo poche ore dal lavaggio dei capelli.
Anche in questo caso, quando la desquamazione degli strati superficiali cutanei del cranio è contenuta entro certi limiti, deve essere considerata un fatto naturale; ma, se invece diventa corposa, eccessiva e chiaramente visibile, si parla di forfora intensa, che dovrai eliminare tempestivamente.

Le cause di tale disturbo sono numerose, e precisamente:
– una dieta povera di fibre e ricca di grassi saturi;
– la secchezza del cuoio capelluto;
– l’aumento della produzione di sebo;
– squilibri metabolici ed ormonali;
– l’utilizzo di shampoo inadeguato;
– la predisposizione genetica;
– lo stress.

devi considerare la tua tipologia di pelle

– se hai una pelle di tipo grasso, probabilmente anche la forfora sarà grassa, costituita da squame giallastre ed oleose. Di solito queste rimangono adese al cuoio capelluto e non cadono, il tutto potrebbe essere causato da una forma di dermatite seborroica.
– Se hai una pelle secca, anche la forfora sarà di questo tipo, e sicuramente ne troverai tracce sui vestiti in quanto tende a staccarsi con grande facilità del cuoio capelluto. Il suo aspetto è di squame grigiastre, fini e molto disidratate.
– Se soffri di psoriasi, potresti riscontrare accumuli di forfora sempre di tipo disidratato.

Utilizzando l’olio essenziale di rosmarino potrai ottenere

risultati visibili

dopo poche applicazioni, in quanto il suo meccanismo d’azione stimola la vascolarizzazione del cuoio capelluto eliminando la forfora.
Un altro rimedio naturale è quello che puoi preparare personalmente unendo ad uno shampoo neutro 20 gocce di olio essenziale di rosmarino, 10 gocce di olio essenziale di salvia e 12 gocce di olio essenziale di timo. Dopo aver miscelato accuratamente questo composto fino a renderlo omogeneo, potrai utilizzarlo ad ogni lavaggio dei capelli.

Conclusioni

si può affermare che la salute del cuoio capelluto si mostra un presupposto fondamentale per assicurarti il benessere dei capelli, ma non dimenticare che, accanto all’impiego dei vari prodotti sopra elencati, dovrai condurre uno stile di vita sano, nutrirti in maniera equilibrata, e soprattutto cercare di eliminare dalla tua vita, per quanto possibile, tutti gli stimoli stressogeni; infatti è risaputo che lo stress gioca un ruolo molto importante per la salute dei capelli.

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Categorie: Moda-Salute

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